
Quando si viaggi da soli e si aspetta che il tempo passi è un po’ come fare i barboni. Allora qui al nord di domenica è un po’ più difficile farsi passare le ore. Il sole va e viene e la voglia di starsene la parco è quasi nulla. Tambasiando per le strade di Borås ho trovato un doppio archetto giallo che ho battezzato come il mio rifugio per le prossime ore (?). Il problema è che Mc è studiato a tavolino per accogliere il tempo necessario di un panino con bevanda. Cercherò di fargli dire più di quello che è capace di dire. Mentre mangiavo il mio Mc Fish in TV un grosso negro armeggiava alla griglia prelibatezze come bistecche, gamberoni, verdure di vario tipo. Non so se è politicamente corretto mostrare certe cose in un Mc Donalds. Ma, almeno, il volume è basso, a differenza di tutti i posti dove sono stato fino ad ora. In special modo 7 Eleven. Stamattina con molta calma mi sono avviato all’Hasselblad Center per vedere una mostra sulla giovane fotografia scandinava.
Veramente di basso livello. Per non parlare del museo di pittura dentro cui è ospitato. Almeno la libreria era molto buona ed ho acquistato un bel libriccino, di quelli piccoli ma ben fatti come piacciono a me. Gerry Johnson. Göteborg non è un posto dove tornare.
A Stoccolma tornerei, giusto per darle un’altra possibilità. A G. no! No proprio perché mi è piaciuta abbastanza. Non ha bisogno di una seconda visita, ma non la merita nemmeno. Borås è super noioso di domenica pomeriggio, ma credo che lo sia qualunque altro giorno della settimana. La campagna che ho attraversato oggi è più bella di quella che ho attraversato il primo giorno. Più movimentata, meno pianeggiante. Con queste casette rosse di legno, oppure azzurre. Molte bandiere nazionali. E quasi in ogni paese, anche i più piccoli, una ciminiera.
Anche più a Sud avevo notato questo. Non capisco cosa si produce. La maggior parte sembrano dei depositi di legname o similia. Ti imbatti in un villaggio che pare non avere motivo di esistere, ed invece ecco che quasi nascosta c’è una zona industriale. Qui al Mc lavora la seconda ragazza più bella della Svezia. So anche il suo nome, quello della sua targhetta, Andrea. Minuta, bionda, occhi azzurri, pelle chiara. Nessuna tristezza negli occhi; piuttosto una certa determinazione. Mentre la guardavo in attesa del mio panino, mi chiedevo “ma chissà dove vuole arrivare”. Ok! la domenica pomeriggio lavora al Mc di Borås, ma poi? Magari prende un autobus per venire a fare questo lavoro. Chissà.

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